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Permessi di fiamma

Procedure di Coordinamento PER IL RILASCIO DEI PERMESSI DI FIAMMA

(D. LGS.272/99) 

 

I lavori con uso di fiamma su imbarcazioni in ambito portuale ormeggiate al di fuori dei cantieri navali e bacini di carenaggio sono regolati dall’art.46 del DL 272/99.

Al di là della procedura semplificata/standardizzata prevista nell’Ordinanza dell’AM n°77/2002 che prevede l’elenco delle tipologie di lavori “a basso rischio”, la stessa Ordinanza indica anche un elenco non esaustivo dei casi in cui la “semplificazione” non risulta possibile (locali e spazi chiusi, zone con rischio incendio o esplosione,coibentazioni,oli, legno, vernici).

Per questa ultima tipologia di lavori è richiesto il parere dei VVF (“su conforme parere”) e della ASL (“sentita la ASL”).

All’Autorità Marittima deve pervenire:

 

1.domanda del datore di lavoro dell’impresa che esegue i lavori sottoscritta dal comando nave e corredata di certificazione gas free del Chimico di Porto.
 
2. piano di lavoro firmato da chi esegue i lavori in cui siano presenti le seguenti notizie: natura e durata dei lavori,descrizione dei locali,denominazione dell’impresa, responsabile dei lavori. Deve essere corredato da dichiarazione congiunta dell’armatore/comandante e datore di lavoro della ditta esterna in cui sia chiaro lo scambio di informazioni utili e necessarie a garantire la sicurezza nell’esecuzione dei lavori e dell’avvenuta informazione dei lavoratori e di ogni altra persona interessata.


I contenuti della domanda ex art.46 DL 272/99 sono specificati nell’articolo stesso.

Dall’approfondimento della documentazione già utilizzata valutandone la congruità insieme ai rappresentanti dei VVF e all’AM,sono state confrontate le procedure applicate dai diversi Enti nell’espressione del parere finale.

 

 

 

Nell'area Download è possibile scaricare la modulistica e l'ordinanza n.77/2002.

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