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Progetto di prevenzione cardiovascolare
 IL PROGETTO

L’attività di prevenzione è da sempre volta a sviluppare strategie, individuali e di gruppo, finalizzate alla riduzione dell’incidenza di mortalità e morbilità attraverso la modificazione dei fattori di rischio e dei loro determinanti.

A tale scopo il Centro di Medicina Preventiva ha inteso promuovere il “Progetto di Prevenzione Cardiovascolare”, che verrà realizzato grazie al finanziamento della Fondazione Cassa di Risparmio di Verona, Vicenza, Belluno e Ancona.

L’iniziativa è volta a costituire un’efficace opera di prevenzione nei confronti di persone affette da quella che viene oggi definita “sindrome metabolica” (obesità, intolleranza al glucosio e/o diabete, dislipidemie), di diabetici, cardiopatici, ipertesi, fumatori, molti dei quali accomunati dall’abitudine alla sedentarietà. Si tratta di persone che presentano un elevato rischio, rispetto al resto della popolazione, di sviluppare malattie cardiovascolari quali infarto, ictus, arteriopatie ecc..

Il progetto in esame deve esser considerato un progetto “pilota”, teso a verificare in via preliminare, su un campione di popolazione, la possibilità di elaborare e sviluppare strategie efficaci sul territorio, che permettano la reale applicazione delle linee guida nazionali ed internazionali. Il fine è quello di elaborare interventi, da poter estendere su vasta scala, mirati a promuovere l’adozione e il mantenimento di sane abitudini di vita nei pazienti con rischio cardiovascolare. Gli obiettivi sono:

1. la creazione sul territorio di un percorso di prevenzione cardiovascolare che preveda, in accordo con le linee guida internazionali, un’attenta valutazione del rischio cardio-cerebro-vascolare, un programma personalizzato per modificare le errate abitudini di vita e un sistema di comunicazione continua, anche telematica, utente-centro di riferimento;

 2.       lo sviluppo di una pagina informativa e di un sistema di comunicazione telematica tra il centro di prevenzione,l’utente e gli operatori del Sistema Sanitario Nazionale.





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