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Anestesia-Rianimazione Cosa Facciamo
 
U.O.ANESTESIA E RIANIMAZIONE
 
 
 COSA FACCIAMO
Per gli interventi elencati nell'area Download sono previsti vari tipi di anestesia, dalla semplice sedazione all’anestesia generale, a quella locale o loco-regionale.
La sedazione è una tecnica che permette di tranquillizzare il paziente e rendergli sopportabile e spesso senza alcuna sensazione dolorosa piccoli interventi o procedure, magari molto veloci, che però sarebbero assai fastidiosi senza questa metodica. Permette un recupero completo della coscienza e delle facoltà psichiche e fisiche entro 10 – 15 minuti dalla fine dell’intervento o procedura (per es. sedazione in corso di gastroscopie e colonscopie, revisioni uterine e piccoli interventi ginecologici) con conseguente dimissione entro 30 minuti – 2 ore.
L’anestesia generale, come è noto, determina la perdita completa di conoscenza ed è indicata, in linea di massima, per gli interventi più impegnativi sia per durata che per invasività. Attualmente, i moderni farmaci garantiscono ottimi risultati sia nel controllo  delle funzioni vitali, che del dolore, che del recupero a fine intervento, per cui il timore di sottoporsi ad anestesia generale deve essere assolutamente ridimensionato. Il rischio anestesiologico è più in relazione alle condizioni di partenza del paziente ed alla sua età che non all’utilizzo dei farmaci o alla durata dell’anestesia.
L’anestesia locale o loco-regionale viene realizzata con l’utilizzo di anestetici locali (per intenderci simili o uguali a quelli utilizzati in odontoiatria, di cui quasi tutti hanno esperienza) iniettati in opportuna quantità e concentrazione a monte del territorio oggetto dell’intervento, sia a livello propriamente periferico che a livello centrale in corrispondenza magari della colonna vertebrale in vicinanza dei nervi sensitivi che provengono da vaste zone del corpo ( per esempio un’anestesia spinale a livello delle ultime vertebre lombari determina anestesia chirurgica di tutta la parte inferiore del corpo, diciamo dall’ombelico in giù, mantenendo il paziente perfettamente sveglio e cosciente, con un’analgesia postoperatoria che dura diverse ore e con un ritorno della sensibilità assai graduale che permette o di non utilizzare affatto analgesici, o di poterli somministrare prima che si realizzi il risveglio completo della sensazione dolorosa; questo determina un decorso postoperatorio assai più rapido, sicuro e confortevole).
La tecnica di anestesia generale può anche essere variamente combinata con quella locale o locoregionale, specialmente nei grossi interventi addominali, realizzando un ottimo controllo del dolore postoperatorio per un più confortevole recupero.
Le tecniche di anestesia spinale (sia subaracnoidea che peridurale) sono assai sicure e sviluppate dal personale del nostro Servizio di Anestesia Rianimazione con molta professionalità, data la notevole esperienza di tutti i medici del gruppo sia per scuola che per tradizione, ed anche per la affidabilità dei mezzi tecnici, oggi assai sviluppata, e per le condizioni di sterilità sviluppate con scrupolo e metodicità. Tali tecniche risultano particolarmente ben tollerate e confortevoli, essendo praticamente prive di dolore (solo quello dovuto alla prima iniezione di anestetico locale sulla superficie cutanea) e di rischi importanti (l’anestetico viene iniettato in quantità assai modesta e solo localmente così da non entrare in circolo e da evitarne gli effetti generali).
Queste indicazioni succinte e generali servono per sfatare un po’ il luogo comune che indica la anestesia come una procedura incognita e piena di rischi, tale da incutere spesso timori esagerati e del tutto infondati. Ulteriori informazioni possono essere richieste in occasione della visita anestesiologica che precede l’intervento.
 
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